Oggi è San Giuseppe frittellaro , è anche la festa del papà,
la parola deriva dall’ebraico Yòseph ‘Dio aggiunge’, in senso di figli o anche ‘aggiunto’ in senso di famiglia. L’onomastico si festeggia il 19 marzo in ricordo di San Giuseppe di Nazareth, padre di Gesù e corrisponde al giorno in cui si festeggiano tutti i papà in Italia, perché a livello internazionale le date cambiano. Patrono del Canada, del Perù, dei falegnami, dei carpentieri, dei moribondi, degli ebanisti, dei procuratori legali, degli economi, dei lavoratori e infine di tutti i papà.
La celebrazione del Santo buono, (uomo giusto nato dalla stirpe di Davide) ha profonde radici bibliche, egli è considerato l’ultimo patriarca che ricevette la comunicazione del signore attraverso l’umile via dei sogni.
Secondo i cattolici il 19 Marzo corrisponde alla data in cui si ricorda la solennità a lui intitolata. I primi a festeggiarla furono i monaci benedettini nel 1030. Sino al 1977 la festa di San Giuseppe era considerata nazionale e per cui festivo per i lavoratori. La Marina a La Spezia in questa occasione apre l’arsenale navale dove all’interno si trova il museo della Marina con le antiche navi e polene .
Ogni regione o città ha la sua ricetta di dolci per l’occorrenza, da noi si usano le frittelle di riso , ne ho provate tante ma la più buona perchè restano morbide è quella che mi fu data da Matilde Lodi ,ottima veramente.
Frittelle di riso
1 kg di riso
500 gr di uvetta
400 gr di ricotta
½ bustina di lievito
6 uova
400 gr circa di farina
1 limone grattugiato
cannella q. piace
zucchero q.b.
latte
sale
Lessare il riso nel latte e acqua con un pizzico di sale,scolarlo e farlo raffreddare .Aggiungere le uova ,la ricotta, l’uvetta già bagnata , il limone .Lo zucchero a secondo quanto piace dolce ma non più di 3 o 4 cucchiai, così come la cannella .Per ultimo la farina e la bustina di lievito.Friggere a cucchiaiate nell’olio bollente, scolarle e passarle nello zucchero.