Vittoriaincucina

Il blog delle amiche del Prezzemolino

Archive for aprile, 2009

apr-29-09

Il manuale di nonna papera

Posted by Vittoria

A volte per cercare un libro metto sottosopra tutto senza tanti risultati , però questa volta non ho trovato quello che cercavo , ma ho trovato questo

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Il manuale di nonna papera , il mio primo libro di cucina che mi comprai       a 12 anni, certo già avevo la mente presa dalla cucina .

Le ricette non so se l’ho fatta qualcuna, perchè mia madre non sapeva cucinare e non mi aiutava e mia nonna non sapeva leggere e le nuove ricette erano tabù .

Però era sempre vicino a me ed è stata una gioia riaverlo tra le mani .

apr-28-09

Roveja

Posted by Vittoria

Il giorno che ci siamo incontrate per un thè ho portato due sacchetti di roveja , uno per Stefania ed uno per Eleonora .

Come polenta non l’ho mai mangiata , ma ho fatto la zuppa e i crostini ed è buona , ci vuole una lunga cottura e può essere utilizzata come tutti i legumi.Dalle mie ricerche su internet ho trovato questo.

La roveja è un piccolo legume simile al pisello anche detta rubiglio o corbello, dal seme colorato che va dal verde scuro al marrone, grigio, con sapore simile alla fava. Nei secoli passati era coltivato su tutto l’ appennino umbro-marchigiano, in particolare sui Monti Sibillini, dove i campi si trovavano anche a quote elevate: la roveja è resistente anche alle basse temperature, si coltiva in primavera-estate e non ha bisogno di molta acqua. Cresce anche in forma spontanea, lungo le scarpate e nei prati, ma nei secoli passati era protagonista dell’alimentazione dei pastori e contadini dei Sibillini con altri legumi poveri quali lenticchie, cicerchie, fave. Proprio perché cresce da sempre anche allo stato selvatico alcuni ricercatori sostengono che si tratti di un progenitore del pisello comune. Secondo altri invece è una vera e propria specie (Pisum arvense) differente da quella del pisello (Pisum sativum), in ogni caso la classificazione botanica è ancora indefinita. Utilizzata quasi esclusivamente trasformata in polenta, la farina dal lieve retrogusto amarognolo serve per fare la farecchiata o pesata: una polenta tradizionalmente condita con un battuto di acciughe, aglio e olio extravergine di oliva, buona anche il giorno successivo, affettata e abbrustolita in padella, oppure intera per zuppe mista ad altri legumi o condita per dei crostini .
La sua coltivazione è stata reintrodotta in piccolissimi appezzamenti da agricoltori che vogliono diversificare le produzioni e riscoprire, conservare e valorizzare la cucina tradizionale, tanto che nel 2006 è diventata un presidio slow food.

 

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Zuppetta di roveja aromatizzata all’olio di aglio 

150 gr di roveja

100 gr di pomodoro pelato

sedano ,carota, cipolla

sale , pepe, olio

Ho fatto cuocere la roveja per circa 1,30 nella pentola a pressione dopo averla tenuta a bagno per una notte . Fare in una pentola possibilmente di coccio un soffritto con gli odori , aggiungere la roveja e poi il pomodoro , lasciare insaporire per 5 min e aggiungere dell’acqua calda . Far cuocere fino a che non si è un pò ristretto il sughetto, regolare di sale e pepe e spegnere.

Nel frattempo aromatizzare l’olio con uno spicchio di aglio schiacciato , mettere in un pentolino 100 gr di olio o più, far soffriggere a fuoco basso fino a diventare di colore bruno , toglierlo altrimenti brucia e diventa amaro .

Mettere del pane raffermo in un piatto fondo, sopra la roveja e infine un giro di olio aromatizzato e pepe macinato al momento .

 

Vittoria Tassoni esperta in cultura gastronomica.

apr-27-09

U sciusceddu

Posted by Vittoria

Stefania ha trovato mensionata questa ricetta in un libro che stava leggendo…….
fare subitissimo uno ricerca in internet gli è sembrato normale……..cucinarla pure!!!!
l’ha trovata sul sito FRAGOLOSI ,non l’ha seguita alla lettera, ha fatto delle modifiche,
solo il peso della carne e della ricotta sono state le stesse. ( strano lei non cambia mai !!!!)
Ha utilizzato 1 uovo per la carne e 3 per la ricotta, il brodo l’ha fatto con il dado bimby vegetale
e l’ha fatta cuocere 15 minuti.
Davvero molto buona!!!!

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U sciusceddu

per 4 persone:
300 g di polpa di manzo macinata,
300 g di ricotta fresca di pecora,
100 g di parmigiano grattugiato,
100 g di mollica,
½ litro di brodo di carne sgrassato,
un ciuffo di prezzemolo,
5 uova,
sale e pepe.

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Preparazione:
Mettere la carne in una ciotola, salarla, peparla e impastarla con due uova, un manciata di parmigiano, il pane grattugiato, prezzemolo tritato e pochissimo brodo.
Lavorare bene gli ingredienti poi fare con il composto delle piccole polpettine tonde (grandezza di un’oliva) e lessarle al massimo 3 minuti nel brodo bollente.
Fare un impasto con 80 g di parmigiano, la ricotta, 3 uova, sale, pepe e un trito di prezzemolo. Mettere le polpettine in una pirofila, dove sarà stato versato un poco di brodo, facendo un primo strato.
Disporre una parte del composto di ricotta sulle polpettine di carne, sistemarvi un secondo strato di polpettine, ancora impasto, e così via, fino ad aver esaurito gli ingredienti.
Mettere “u sciuscieddu” in forno caldo a 200°C per 5 minuti.
Servire tiepido.

NOTE:

” ‘U sciusceddu” è un’antica ricetta, preparata tradizionalmente a Messina in occasione della S.Pasqua.
Alcuni non preparano la zuppa a strati, ma versano le pallottoline sul fondo di una teglia rotonda, le coprono con il brodo bollente e ricoprono il tutto con la ricotta, precedentemente battuta con una frusta e amalgamata con uova, formaggio, prezzemolo, infornando immediatamente la teglia a 180-200°C, sino a quando si formerà una leggera crosticina.
Altri aggiungono alla crema di ricotta prima i tuorli e, poi, gli albumi montati a neve. Versano, poi, il brodo e le polpettine in una teglia dai bordi alti e rimettono sul fuoco, a fuoco basso, portando a bollore.
A questo punto, senza rimescolare, versano con delicatezza la ricotta, in modo da ricoprire tutta la superficie della teglia.
Lasciano sobbollire per qualche minuto ed infornano a 200°C per 5 minuti

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Ricetta e foto eseguite da Stefania Patrizi

apr-22-09

Crema di zucca con cavolfiore

Posted by Vittoria

 

Ingredienti:crema-di-zucca-don-cavolfiore
500 gr di zucca
3 fettine di lardo o pancetta
1 cipolla piccola
brodo o acqua calda
sale e pepe
1 cavolfiore
Procedimento:

Tagliare e decorticare la zucca, fare un soffritto con il lardo e la cipolla, aggiungere la zucca tagliata a cubetti e far insaporire.       Nel frattempo fare un brodo vegetale oppure semplicemente acqua calda dove cuocerete a vapore il cavolfiore.      Versare l’acqua o il brodo nella pentola della zucca e lasciar cuocere per circa 40/50 min .    Passato questo tempo prendere un minipimer e frullare il tutto,aggiustare di sale ,versare nel piatto e guarnire con il cavolfiore, mettere un giro di olio e una macinata di pepe.
Ricetta e foto Vittoria Tassoni

apr-21-09

Garganelli al sugo di salciccia

Posted by Vittoria

Ingredienti:

320 gr di garganelligarganelli-alla-contadina1
100 gr di salsiccia
2 cucchiai di gherigli di noci
1 cucchiaio di cipolla tritata
1 bustina di zafferano
1 cucchiaio di vino bianco
3 cucchiai di panna
un rametto di rosmarino
olio e.v.o.
sale, pepe

Procedimento:

Spellare la salsiccia, sbriciolarla e farla rosolare in padella con un filo di olio, la cipolla e il rosmarino.Aggiungere il vino sulla salsiccia e proseguite la cottura per qualche minuto.Eliminare il rosmarino, unire la panna, lo zafferano, regolate il sale , pepate e amalgamate bene il tutto.Cuocete ancora per 10 minuti.Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente, trasferitela nella padella con il sugo e mescolatela al condimento lasciandola su fuoco vivo per qualche minuto..
Togliete dal fuoco, aggiungete le noci tritate, un cucchiaio di aghi di rosmarino tagliati fini e servite.

Ricetta di Paola Medori  foto Vittoria

Ingredienti per 4 persone:maltagliati-integrali
per la pasta:
150 g di farina 0
150 g di farina integrale di grano tenero
3 uova
un cucchiaio di olio extravergine di oliva
saleper il condimento:
400 g di asparagi
un piccolo cuore di sedano
100 g di pancetta affettata
4 pomodori maturi
4 cucchiai di olio
un mazzetto di timo
Pecorino grattugiato
Sale, pepe
Procedimento
Preparare la pasta: fare la fontana sulla spianatoia con le due farine. Al centro sgusciare le uova, unire un pizzico di sale, l’olio e qualche cucchiaio d’acqua, se occorre. Far riposare, coperta da un piatto, per mezz’ora.
Tirare la sfoglia non troppo sottile, lasciarla asciugare un po’, quindi arrotolarla e formare i maltagliati.
Per il condimento: pulire gli asparagi, tagliare i gambi teneri a fettine, tenendo intere le punte, e cuocerli a vapore per 3-4 minuti. Spellare i pomodori e tagliarli a filetti, togliendo i semi; pulire il sedano e tritarlo grossolanamente.
Rosolare gli asparagi con l’olio, unire i filetti di pomodoro e il timo, salare e cuocete per 3-4 minuti.
Tagliare la pancetta a striscioline e rosolarla in una padella ben calda senza condimento. Unire il sedano e cuocere per qualche minuto.
Cuocere i maltagliati, mantecarli nella padella con gli asparagi, unire la pancetta croccante e spolverare con poco pecorino grattugiato.

 Questa ricetta è stata eseguita durante una lezione di cucina tenuta da Daniela Masina