Vittoriaincucina

Il blog delle amiche del Prezzemolino

nov-20-09

Ravioli salsiccia e champignon

Posted by Vittoria

500 gr champignon tagliati a fettine,
200 gr salsiccia sbriciolata
prezzemolo
olio
noce di burro
1 bicchiere di vino bianco
pepe,dado
50gr pangrattato
50gr parmigiano

Pasta

4 uova
Farina 00  q.b.

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Fare un soffritto con aglio e prezzemolo tritato, olio e poco burro. Aggiungere gli champignon tagliati a fettine, la salsiccia sbriciolata, bagnare con un bicchiere di vino bianco, aggiungere il pepe e un pochino di dado.

Quando il tutto è cotto, tritare nel mixer, aggiungere un uovo e il parmigiano con il pangrattato.

Fare la pasta all’uovo con 4 uova  e la farina che prende, lasciarla riposare poi tirare la sfoglia all’ultima tacca, tagliare dei dischi di circa 6-7 cm di diametro, messi nell’ apposita caccavella per ravioli e al centro un po’ di ripieno.
Il ripieno l’ho messo in un sac à poche con bocchetta larga (circa due cm), così ho fatto presto e ho sporcato poco .

Le dosi sono per 4, ma sono sufficienti anche per 5.
Sono stati conditi con panna e parmigiano, ma qualche funghetto non ci sarebbe stato male.

feb-4-09

Il carnevale

Posted by Vittoria

Carnevale è un periodo che nel calendario cristiano si colloca tra il 17 Gennaio (festa di S. Antonio Abate) ed il primo giorno di quaresima. In pratica, pero, le principali manifestazioni si svolgono negli ultimi dieci giorni e terminano col martedì grasso, che precede la festività delle Ceneri, inizio, per i cristiani, di un periodo sacro di quaranta giorni, in preparazione della solennità della Pasqua, chiamato Quaresima (dal latino quarantena). Il martedì grasso non cade in una data fissa, ma questa varia in relazione alla ricorrenza della festività pasquale.Il termine ” carnevale ” può essere trattato sotto quattro differenti aspetti: quello esoterico, quello religioso, quello psicologico e quello storico - letterario.
Riguardo al significato della parola l’ipotesi più attendibile ricollega carnevale al latino “carnem” levare”, cioè, alla prescrizione ecclesiastica dell’astensione dal consumo della carne, paradossalmente quindi, trarrebbe il nome dal suo opposto già che il periodo di carnevale si caratterizza proprio dal godimento accentuato o addirittura sregolato dei beni materiali come cibi, bevande, piaceri sessuali, almeno nelle sue origini e radici storiche.
Le origini sembrano collocarsi lontane nel tempo: fanno risalire la nascita del carnevale ai Saturnali latini. In quei giorni i romani nel celebrare l’anniversario della costruzione del Tempio dedicato al dio Saturno, si riversavano nelle strade cantando ed osannando il padre degli Dei. Durante quei festeggiamenti veniva praticato il capovolgimento dei rapporti gerarchici ed in genere delle norme costituite della società, i plebei potevano confondersi con i nobili e viceversa grazie ad un travestimento. Gli schiavi godevano della più ampia libertà . Più tardi venne introdotto l’uso delle maschere, preso in prestito dai Baccanali, festeggiamenti in onore di Bacco, probabilmente con lo scopo di non essere riconosciuti durante le pratiche licenziose festaiole, di cui i latini erano maestri L’affermazione del cristianesimo non comporto la scomparsa dei riti pagani, che continuarono a sopravvivere nel cerimoniale cattolico.
Nel Medioevo e nel Rinascimento i festeggiamenti carnevaleschi raggiunsero il più grande splendore a Venezia, Firenze e Roma,dove si svolgevano svariate manifestazioni che si concludevano con festose mascherate su carri allegorici infiorati.
Infine il Cristianesimo fece ordine nel complicato panorama delle festività romane e cercò di moderare quelle più smodate e trasgressive. Fu così che i Saturnali divennero carnevale.La Manifestazione divenne fondamentalmente un rito di purificazione come è provato dalla scena culminante della festa che consiste nel funerale di Re carnevale. 

ravioli-con-la-ricotta

Ravioli con la Ricotta

Pasta:
6 uova
60 gr di strutto o burro
1 bicchierino di liquore
farina q.b.

contenuto:
500 gr di ricotta
3 tuorli
150 gr di zucchero
cannella ,alchermes

Fare la pasta e mettere a riposare , intanto insaporire la ricotta con i tuorli , lo zucchero cannella e alchermes. Stendere la pasta rempirli con la ricotta, girare il bordo e saldarlo con i rebbi di una forchetta. Friggerli in abbondante olio .Scolarli e spolverizzarli di zucchero.

L’ideale sarebbe di friggerli nello strutto , ma adesso per ragioni di linea , o di salute si frigge nell’olio.