Il Frantoio Olitar Scibilia  si trova nelle bellissime campagne laziali.  Siamo a Tarquinia, nel cuore della Tuscia, dove la tradizione per l’olio è documentata sin dai tempi antichi. La produzione di olio in queste terre risale al tempo degli Etruschi. Nel periodo medievale venne regolamentata con regole ben precise, tanto da essere inserite nello Statuto della città di Corneto, l’attuale Tarquinia.

ramo di olive

Le varietà di olive prodotte in questa zona sono: Frantoio, Caninese, Leccino, Pendolino.

Il Frantoio Olitar Scibilia è dotato di moderne attrezzature per la molitura e per il confezionamento. La tecnologia è un valido supporto per soddisfare le esigenze moderne mantenendo, al tempo stesso, la convivenza con metodi tradizionali.
Olita Scibilia  propone  vari tipi di olio extravergine:

  •  la varietà mista, cioè le olive che si portano a molire  dai possessori di piante di diverse varietà
  • il DOP Tuscia
  •  il monovarietale
  •  il biologico.

Dove puoi acquistare l’olio del frantoio Olitar Scibilia 

Se vuoi acquistare il loro olio, puoi recarti direttamente al frantoio oppure, a Tarquinia, è venduto presso questi punti di vendita :

  • Zootecnica Viterbese – soc. coop. – via aurelia vecchia 8
  • Bellucci Tiziano, via G. Garibaldi 24
  • Alimentari soc. pa.nel snc di Mancini Andrea e Rosa Paola via Alberata Dante Alighieri 2
  • Enoteca la Velka di Roberta Castignani via Alberata Dante Alighieri 37
    Tarquinia Lido:
  • Soc. Gi.Sal. srl (Bicchierini, solo periodo estivo) piazza Magellano 15

bottiglie-olio

Storia del Frantoio Olitar Scibilia oleificio di Tarquinia

Il Frantoio fu fondato da Angelo Scibilia,  negli anni ‘70. Angelo, originario di Gioia Tauro, acquistò la raffineria di semi oleosi situata nell’attuale sede della Montecatini.

In seguito, negli anni ’80, rilevò l’oleificio della Piantata e lo trasferì alla Montecatini riconvertendo la raffineria in oleificio.
Attualmente il frantoio è gestito dai figli Pietro, Alessandro e Francesco che, grazie all’esperienza acquisita negli anni sul campo, sanno come produrre un olio gustoso, aromatico. Un olio adatto alla cucina di tutti i giorni ma che mantenga salda  le caratteristiche tipiche  delle nostre zone. 

Le produzioni di olio del Frantoio Olitar Scibilia di Tarquinia

Tuscia DOP

L’area di produzione dell’olio di olivo extravergine Tuscia DOP corrisponde alla provincia di Viterbo. Un territorio idoneo per la produzione di olio secondo il disciplinare richiesto dal marchio DOP. L’origine vulcanica del suolo lo rende abbastanza fertile e ricco di minerali. Le zone che fanno parte della zona DOP Tuscia sono i comuni di:

  • Acquapendente, Bagnoregio, Barbarano Romano, Bassano in Teverina, Bassano Romano, Blera, Bolsena, Bomarzo, Calcata, Canepina, Capodimonte, Capranica, Caprarola, Carbognano, Castel Sant’Elia, Castiglione in Teverina, Celleno, Civita Castellana, Civitella d’Agliano, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Gallese, Gradoli, Graffignano, Grotte di Castro, Latera, Lubriano, Marta, Montalto di Castro (parte) Montefiascone, Monteromano, Nepi, Oriolo Romano, Orte, Piansano, Proceno, Ronciglione, San Lorenzo Nuovo, Soriano nel Cimino, Sutri, Tarquinia, Tuscania (parte) Valentano, Vallerano, Vasanello, Vejano, Vetralla, Vignanello, Villa San Giovanni in Tuscia, Viterbo, Vitorchiano.

Per ottenere la denominazione DOP si devono utilizzare le varietà: Frantoio, Leccino e Caninese in quantità del 90% e il 10% di altre varietà.  Le pratiche di potatura e la difesa sanitaria sono eseguite nel rispetto della pianta e dell’equilibrio del microsistema. Le concimazioni sono di tipo organico, minerale, a tutela dell’ecosistema.

Anche la raccolta, la lavorazione, la trasformazione e la conservazione sono stabilite dal disciplinare. Le etichette da apporre devono essere chiare e non trarre in inganno il consumatore. È obbligatorio indicare l’annata di produzione e figurare, in modo univoco, il simbolo grafico.

Olio monovarietale

È l’olio ottenuto da una sola varietà di olive o “mono cultivar”, al 100%. Sono oli che rappresentano il territorio e il terreno dove è coltivato. Sono molto pregiati perché conferiscono un sapore unico a ogni pietanza e, a secondo della cultivar, si avrà un sapore diverso per i diversi piatti.

  • Leccino: ha un sapore delicato, fruttato leggero/medio, note di mandorle e piccante verso la fine. Perfetto per condire insalate di mare, pesci nobili bolliti, crostacei al vapore, insalate, paste e verdure crude.
  • Frantoio: fruttato medio/forte, note vegetali che ricordano il cardo ed il carciofo. Ideale per condire zuppe di legumi, carne alla griglia, bruschette con pomodoro fresco.
  • Caninese: olio di ottima qualità, caratterizzato da aromi con un livello medio di fruttato e da un buon equilibrio di amaro/ piccante con note finali di erbe aromatiche e carciofo. Ottimo per condire bruschette, zuppe, insalate, piatti di legumi e carni alla griglia.

Olio biologico

Un olio per essere definito biologico deve essere estratto da olive coltivate con metodo biologico. Occorre seguire in modo scrupoloso il disciplinare, che vieta l’uso di pesticidi, diserbanti e concimi.

La lavorazione sarà separata dalle altre olive.  Il prodotto finale non deve avere residui di pesticidi, ma neanche difetti o sapori non consoni. La normativa comunitaria impone ai produttori d’indicare in etichetta che l’olio è prodotto da olive biologiche e di apporre sulla bottiglia il logo, per una facile identificazione.

L’olio biologico è eccellente sia per le caratteristiche organolettiche sia per le proprietà antiossidanti.