Mousse di gorgonzola con caviale

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Crema di fagioli con tagliolini fritti

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Pane di Boston

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Pasta al cartamo

Questa pasta è nata perché sapevo che dovevo fare uno show cooking con i prodotti di Elisir di lunga vita.
Con questa ricetta ho utilizzato insieme tutti i prodotti riuscendo a creare un piatto salutare essendo l’olio di cartamo ricco di omega 6, ma anche poco calorico avendo utilizzato verdure di stagione.
Insomma è un piatto unico.

Pasta al cartamo con crema di piselli, verdurine di stagione e fiori di cartamo

Ingredienti:

Per la pasta:

  • 450 g di Farina di grano duro
  • 50 g di farina di cartamo
  • 250 g di acqua

 

Per condire:

  • 2 zucchine
  • 2 carote
  • 2 cipollotti
  • 250 g di piselli
  • ½ peperone
  • 50 g di pecorino
  • fiori di cartamo
  • olio di cartamo

 

Preparazione:

Lavorare le due farine con l’acqua tiepida e lasciare riposare coperta. Intanto preparare i piselli, mettere dell’olio in una tegame e far rosolare mezzo cipollotto, far cuocere i piselli.
Metterli in un boccale, lasciandone da parte un po’ per il condimento della pasta, e frullarli con due cucchiai di pecorino e l’olio di cartamo.
Preparare le verdure tagliando a mirepois le verdure, mettere in una padella il cipollotto poi le carote zucchine e peperoni, farli cuocere, scolare la pasta e saltarla nella padella con verdure. Servire mettendo la crema di piselli sopra la pasta e poi un po’ di fiori di cartamo e una giro di olio.

Risotto alle rape rosse e stracchino

Questo risotto è stato preparato per il Contest di Risate e Risotti, ho voluto fare un risotto semplice e colorato ,amo i colori. In questo caso ho utilizzato la rapa rossa che dalle mie parti si utilizza poco , e aggiunto lo stracchino per donare cremosità.

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 gr. di riso carnaroli
  • 1 scalogno
  • 160 gr. di rape rosse
  • 100 gr. di burro
  • 80 gr. di Parmigiano Reggiano
  • 1,2 lt. circa di brodo vegetale
  • 100 gr. di stracchino morbido
  • 50 gr. di vino bianco
  • Sale

 

Procedimento:

Mettere un cucchiaio di burro nel tegame e aggiungere lo scalogno tritato finemente, appena è imbiondito aggiungere e tostare il riso, bagnare con il vino, lasciare sfumare. Aggiungere il brodo, il sale e cuocere per circa 12 minuti.
Togliere dal fuoco e mantecare con il burro e il Parmigiano Reggiano, poi aggiungere la rapa rossa grattugiata. Quando ben cremoso stendere nel piatto e al centro mettere un cucchiaio di stracchino e una fettina di rapa.
Preferisco lasciare un pò al dente il riso perché tra la mantecatura e l’aggiunta della rapa continua a cuocere, con il rischio di cuocerlo troppo.

“Questa ricetta partecipa al Contest Rice Food Blogger 2018 – Chef Giuseppina Carboni” presentato da
Parmigiano Reggiano

Brodo di verdure

Ingredienti:

  • 3 lt di acqua
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 cipolla
  • 1 scalogno
  • 4 carote
  • 1 costa di sedano
  • 1 patata
  • 1 zucchina
  • 1 foglia di basilico
  • 1 chiodo di garofano
  • 1 foglia di alloro
  • sale

Preparazione:

Lavare le verdure, mondarle e tagliarle a pezzi. In una pentola mettere i 2 cucchiai di olio e le verdure. Lasciar stufare per circa 5 minuti a fiamma bassa e con coperchio, mescolando di tanto in tanto. Versare l’acqua calda, l’alloro e il chiodo di garofano, salare e cuocere a fiamma bassa per 1 ora. Filtrare per eliminare le verdure.

Risotto con cardo selvatico (cardo mariano) e fiori di cartamo

Sono una persona testarda (non per niente sono del segno del Toro) quando mi prefiggo una meta so che devo raggiungerla e, presto o tardi, ce la faccio.
Avevo adocchiato i cardi ma erano ancora piccolini, ora sono cresciuti. Immediatamente sono riaffiorati ricordi della mia infanzia quando con mia nonna e mio padre andavamo al mare e sulla sabbia vedevamo crescere questi cardi. Li raccoglievano e li facevano in padella, ma anche con il riso quindi il passo è stato breve e tutti i profumi della mia tradizione si sono riaffacciati ed ho voluto riprovare a farlo.
Pulirei cardi non è poi così difficile, basta dotarsi di un paio di guanti da giardinaggio e un coltello affilato. Si tolgono i filamenti esterni e si lascia soltanto la costa interna.
Casualmente avevo in casa anche un barattolo di cartamo o zafferanone dell’Azienda Elisir di Lunga Vita e così ho pensato di dare anche una nota di colore! Con questi ingredienti non si poteva fallire, ne è risultato un piatto gustoso e molto piacevole da vedere.

Risotto con cardo selvatico (cardo mariano) e fiori di cartamo

Ingredienti:

  • 240 g di riso Carnaroli
  • 80 g di cardi già sbianchiti
  • olio extravergine di oliva
  • ½ bicchiere di vino bianco secco
  • 1 scalogno
  • brodo vegetale q.b.
  • 50 g di burro
  • 30 g di parmigiano Padano
  • fiori di cartamo (zafferanone)
  • sale

Procedimento:

Scaldare un po’di olio evo in un tegame, unire lo scalogno tritato finemente e far rosolare, poi aggiungere il riso. Lasciarlo tostare e sfumare con il vino, continuare la cottura aggiungendo il brodo un poco alla volta. Nel frattempo tagliare a pezzetti il cardo già sbianchito e aggiungerlo al riso. Proseguire con la cottura del riso aggiungendo, se occorre, altro brodo di verdure. Quando il risotto è pronto togliere dal fuoco e aggiungere il burro freddissimo e il parmigiano, mantecare facendo dei movimenti circolari e a croce, scuotere la pentola per verificare se fa l’onda. Versare nel piatto, mettere qualche filo di cartamo e servire.

Risotto allo zafferano, con zucchine e salsiccia croccante

Quando ho letto di questo contest la prima cosa che ho pensato è che non amo il riso ma dato che adoro le sfide ho deciso di provarci.
Trovare un prodotto del territorio non è stato difficile, ce ne sono molti, e così ho deciso di utilizzare gli onesti e semplici prodotti del mio orto e di produzione familiare: zucchine romanesche, salsiccia di maiale (cui provvede mio figlio) e lo zafferano. Pur vivendo vicino al mare ho la fortuna di abitare in collina. Coltivo lo zafferano su un terreno asciutto e ben drenato e, tutti gli anni nel mese di novembre vengo ripagata dei sacrifici da questi bellissimi e preziosi fiori fiori ai quali tolgo i pistilli che metto a essiccare.
E risotto sia!

Risotto allo zafferano, con zucchine e salsiccia croccante

Ingredienti:

  • 240 g di riso S Andrea Extra riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP
  • 0,2 g di zafferano
  • 2 zucchine
  • 200 g di salsiccia sbriciolata
  • 1 scalogno
  • ½ bicchiere di vino bianco secco
  • brodo vegetale
  • sale, pepe
  • olio extravergine di oliva
  • 50 g di burro
  • 50 g di parmigiano reggiano

Procedimento:

Scaldare un po’ di olio in un tegame, unire lo scalogno tritato finemente e far rosolare, poi aggiungere il riso. Lasciarlo tostare e sfumare con il vino, unire i pistilli di zafferano messi a bagno in un pochino di acqua o brodo caldo, continuare la cottura aggiungendo poco per volta il brodo di verdure. A metà cottura aggiungere le zucchine tagliate a cubetti, utilizzando soltanto la parte verde esterna. Aggiustare di sale e di pepe. Nel frattempo in una padella mettiamo due cucchiai di olio e aggiungiamo la salsiccia sbriciolata e facciamo rosolare bene, quasi a diventare croccante. Quando il risotto è pronto togliere dal fuoco e aggiungere il burro freddissimo e il parmigiano, mantecare facendo dei movimenti circolari e a croce, scuotere la pentola per verificare se fa l’onda. Servire nei piatti caldi e al centro del risotto mettere due cucchiai di salsiccia.

Inizialmente volevo utilizzare il riso Carnaroli, eccellente per i risotti, ma ritengo che, per assurdo, tenga troppo la cottura e resti sempre sgranato, pertanto più difficile mantecare; quindi ho deciso di provare quest’altra varietà di riso perché, cedendo una maggior quantità di amido, crea una leggera crema.

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Vittoria è un folletto allegro e colorato che di professione fa la caposala ed ha capito come si può curare l’amicizia con la buona cucina!
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Poesia

Voglio pubblicare la poesia di una persona che oggi non c’è più, ma resterà sempre nei ricordi di tutti, parliamo di Spartaco Compagnucci, dall’aspetto burbero, ma di grande generosità.
Spartaco di poesie ne ha scritte molte, ho voluto scegliere questa perché racconta di un piatto tipico che si prepara a Tarquinia e non solo, ma noi siamo campanilisti e perciò come dice Spartaco la nostra è la migliore!

L’acquacotta

L’acquacotta che se fa a Corneto
Dall’altre parte non la sanno fa
è’na ricetta ch’emo ereditato
tutta la gente qui la viè a magnà.

Un piatto bono ch’entra nella storia
Dateme retta fatela così:
co l’oio ’na patata e la cicoria
’na mezzoretta fayela bollì.

Er foco ardente sotto la marmetta
E dopo che la stacca er su bollore
De pane ne mettete giù na fetta
Se è sciapa o se sta bene de sapore.

Non adopràcucchiaro né forchetta,
ne sta maniera sarà più squisita,
una pe’ vorta piela la fetta
in urtimo te dovrae leccà le dita.

Magnene assai, tanto nun t’abbotta.
Viva Corneto, re dell’acquacotta.

 

Poesia tratta dal libro Spartaco Compagnucci Checchibronzi.