Lenticchia nera delle Colline Ennesi con spezie

Le colline ennesi fanno parte dell’entroterra siciliano e la lenticchia nera è uno dei legumi caratteristici della zona e presidio Slow Food. Fino agli anni ’50 unitamente agli altri legumi come fave, cicerchie e ceci erano molto diffusi; in seguito con la...
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Petto d’anatra all’arancia con vino toscano

L'anatra all'arancia la troviamo in modo preponderante nella cucina francese, ma non tutti sanno che è una ricetta di origine toscana. E’ stata adottata nella cucina francese come piatto tipico e ormai conosciuta in tutto il mondo. Si tratta di un secondo piatto molto...
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Sfouf

Questo dolce è stato preparato per una serata egiziana/ turca. C'è chi ha fatto dei panini ripieni egiziani, chi ha fatto delle polpette , io ho voluto fare questo dolce. Il nome significa polvere , è un dolce facile e semplice, senza uova, poca farina ma con...
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Peschette

Le peschette sono dei dolcetti di una golosità estrema, sono delle piccole semisfere di pasta biscotto con una farcitura di crema pasticciera o cioccolato, vengono poi bagnate con dell’alchermes e per avere l’effetto "buccia di pesca" vengono passate nello zucchero...
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Zuppa di lenticchie di Villalba con broccolo romanesco

In occasione della manifestazione “ I legumi del solco dritto a Valentano VT “ La Lenticchia di Villalba, è una leguminosa tipica della provincia di Caltanissetta, fa parte dell’Arca del Gusto di Slow Food. La zuppa di lenticchie e broccoletti è un piatto la cui...
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Gnocchetti al vino con zucca e salsiccia croccante

Questi gnocchi sono stati fatti in occasione dell’evento di Calici d’Autunno, ho scelto come prodotti la zucca un ortaggio da frutto molto ricca di antiossidanti, poco calorica, combatte la ritenzione idrica, ricca di betacarotene, i suoi semi hanno la proprietà di eliminare i vermi intestinali e sono ricchi di Omega-3. Nell’impasto al posto del latte ho messo il vino in riduzione, come condimento ho scelto la salsiccia per dare un apporto proteico, il tutto aromatizzato con timo e maggiorana, due erbe aromatiche del territorio. Possiamo dire che va bene come piatto unico.

Gnocchetti al vino con zucca e salsiccia croccante

Ingredienti:

  • 200 di farina senatore cappelli
  • 100 g di farina integrale
  • 150 di vino ridotto
  • 3 uova
  • sale
  • 400 g salsiccia
  • 500 g di zucca
  • timo
  • maggiorana
  • 1,5 l di vino rosso
  • 20 g di zucchero

 

Preparazione:

Impastare le uova con le farine, il vino e un pizzico di sale, deve essere un impasto omogeneo, si può fare a mano o in un mixer.

Per la riduzione di vino, mettere in un pentolino lo zucchero appena inizia a caramellizzare versare il vino, mescolare e far ridurre della metà.

Cuocere la zucca a vapore con le erbe aromatiche, passarla al minipimer e aggiustare di sale e pepe.

In una padella mettere un cucchiaio di olio e aggiungete le erbe aromatiche, aggiungere anche la salsiccia sbriciolata, fate rosolare bene, ma non fate asciugare molto. Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua, appena giunge al bollore cuocere con l’apposito attrezzo gli gnocchetti, appena vengono a galla scolarli e versarli direttamente nella padella. Mantecare con la salsiccia e se occorre aggiungere un po’ di acqua di cottura .

Versare nel piatto la crema di zucca, sopra gli gnocchetti conditi con salsiccia e aggiungere un po’ di riduzione di vino.

 

  • Se non abbiamo l’apposito attrezzo, possiamo farli più duri aggiungendo un po’ di farina e tagliarli come gli gnocchi di patate.
  • Se la riduzione è troppo liquida, si può addensare con un cucchiaino di amido di mais oppure con 1 g di agar agar.

Raviolini di coniglio

Partecipo a questo contest per la prima volta, anche se è giunto alla terza edizione, il Talent for Food, il food contest italiano dedicato alle eccellenze della filiera agroalimentare veneta. L’iniziativa, che coinvolge le province di Padova e Treviso, è stata realizzata dai Gruppi Alimentare e Vinicolo e Distillati Liquori degli Imprenditori Padova Treviso di Assindustria Veneto Centro, in collaborazione con AIFB – Associazione Italiana Food BloggerDIEFFE – Accademia delle Professioni.

Un’iniziativa che vede coinvolte circa 30 aziende dei gruppi alimentari, vinicoli, distillati e liquori dell’Assindustria Venetocentro -Imprenditori Padova e Treviso e 40 food blogger.

Un contest nato con lo scopo di far conoscere e valorizzare prodotti d’eccellenza veneti, attraverso la realizzazione di ricette ispirate alle tradizioni locali da noi food blogger. Già ho realizzato una ricetta dolce: La Torta di pandoro.

Per questa ricetta salata ho utilizzato:

Olio di girasole altoleico biologico

L’olio di girasole bio dell’azienda Agricola Grains è un olio perfetto per i prodotti da forno perché non irrancidisce. Ottimo anche per la frittura grazie alle performances in cottura o crudo per condire in leggerezza.

Farina Molino Rossetto

Farina derivante grani teneri selezionati e di qualità superiore. Ottima per la produzione di dolci da forno, crostate e paste fresche. Farina derivante dalla filiera 100% grano italiano

Bovis sapore e salute

Per dare un sapore irresistibile a sughi, salse, risotti, per un brodo casalingo o per una buona e salutare minestra.

Farina di lenticchie rosse Molino Favero Padova dal 1925

MIKS 24 Farina di lenticchie rosse cotte a vapore Bio, si tratta di una farina pura di lenticchia rossa precotta. Il prodotto assume un alto contenuto di proteine, fonte di fibre oltre ad avere un basso contenuto di grassi. Si impiega per la preparazione di zuppe, vellutate, burger vegetali e polpette. Miscelata ad altre farine, è perfetta, per la preparazione di pasta fresca e panificati. Il prodotto è biologico, senza glutine e privo di allergeni.

Zafferano

Zafferano in polvere di prima scelta, viene prodotto in Iran. I pistilli dei fiori vengono selezionati a mano. Per la macina di questo prodotto sono stati scelti quelli dal colore rosso uniforme, per poi essere macinati a freddo per preservarne l’aroma. Viene utilizzato sia per colorare le pietanze, sia per dare un tocco raffinato arricchendole con il suo aroma caratteristico.

Farina Senatore Cappelli Molino Rachello

Farina biologica ottenuta dalla molitura fine del grano Senatore Cappelli coltivato nelle colline toscane all’interno delle Oasi. Ha eccellenti caratteristiche nutrizionali e qualitative, la farina è considerata particolarmente preziosa per l’alto contenuto proteico, la digeribilità e il sapore corposo. Adatta per tutte le tipologie di prodotti da panni e grissini, pizza, pasta fresca e dolci, il grano Senatore Cappelli viene coltivato con metodo biologico, in cui viene praticata un agricoltura sostenibile ed integrata, all’interno di un progetto di filiera corta che certifica la tracciabilità e la qualità del prodotto.

Crema di carciofi SerBosco

Crema di carciofi, crema solido cremosa ideale per primi piatti E come ripieno per pasta fresca. Ottimo per la preparazione di bruschette, pizze, tartine o anche condimento e guarnizione per secondi piatti. Senza la puntina

Well Alimentare Italiana

Brodo well biologico di carne concentrato. Un brodo e un condimento di nuova generazione. Biologici 100% naturali, senza glutine senza lattosio, in forma concentrata, fatti con succhi ed estratti naturali, per un risultato di gusto superiore. Ideali per preparare a freddo o a caldo, un brodo istantaneo dal profilo aromatico tutto naturale. La loro natura cremosa ed avvolgente li rende speciali per secondi piatti e contorni in padella al forno e in marinatura.

Raviolini di coniglio

Questa ricetta salata nasce dall’idea di utilizzare un prodotto della corte, ed io ho scelto il coniglio in quanto abbiamo il coniglio leprino della Tuscia Viterbese presidio slow food, è stato racchiuso in un involucro di pasta. Nella nostra zona si usa spesso fare la pasta ripiena, questa usanza nasce dal fatto che nei vari periodi storici a Tarquinia sono arrivate famiglie dall’Emilia e dalle Marche sia per la transumanza, sia per ripopolare la zona afflitta dalla malaria. La pasta è stata fatta con il 50% di farina di lenticchie bio, condita con del pomodoro fresco e aromi, il tutto con del formaggio Piave DOP.

Ingredienti:

Pasta

  • 100 g Farina di lenticchie rosse Favero
  • 100 g farina senatore cappelli
  • 2 uova intere
  • 3 tuorli
  • un paio di foglioline di timo e maggiorana.

 

Ripieno

  • 300 g Coniglio leprino
  • 100 g Crema di carciofi SerBosco
  • 1 Brodo well biologico concentrato
  • 50 g Formaggio Piave DOP stagionato
  • Erbe aromatiche ( timo, maggiorana )

 

Per condire

  • 50 g di formaggio Piave Dop stagionato
  • cucchiaio di Brodo granulare
  • 300 g di pomodorini confit
  • Olio
  • 1 bustina di Zafferano

 

Preparazione:

Tritare con un mixer, la farina con un paio di foglioline di timo e maggiorana. Impastare le due farine con le uova e lasciar riposare per circa 30 min. Tagliare il coniglio a pezzi, mettere in una padella un poco di olio, il timo, la maggiorana e il coniglio a pezzi. Rosolare bene bagnare con ½ bicchiere di vino bianco, cuocere per 10 min. Una volta cotto, tritare al tritacarne o al minipimer, aggiungere il concentrato di carne Brodo well per dare sapore e ammorbidire la preparazione, aggiungere il formaggio Piave DOP stagionato e amalgamare, aggiustare di sale.

A parte preparare i pomodorini confit, tagliare a metà e condirli con un pizzico di zucchero e una pizzico di brodo granulare bovis e qualche fogliolina di timo e maggiorana. Far appassire in forno a 80° per 1 ora circa ( è preferibile prepararli il giorno prima ).

Riprendere la pasta, stenderla sottilmente, mettere il ripieno di coniglio dentro una sac a pochè e disporre i ciuffetti al centro dei quadrati che avete già tagliato, chiudere nel formato che si desidera. A parte fare un brodo con il brodo granulare e aggiungervi un pizzico di zafferano, mettere nel boccale del minipimer i pomodorini confit e frullare bene, aiutarsi con il brodo per rendere più fluida la salsa di pomodorini. Cuocere i ravioli, nel fondo del piatto mettere la salsa, sopra i ravioli e una grattugiata di formaggio Piave DOP.

 

 

Torta al pandoro

Partecipo a questo contest per la prima volta, anche se è giunto alla terza edizione, il Talent for Food, il food contest italiano dedicato alle eccellenze della filiera agroalimentare veneta. L’iniziativa, che coinvolge le province di Padova e Treviso, è stata realizzata dai Gruppi Alimentare e Vinicolo e Distillati Liquori degli Imprenditori Padova Treviso di Assindustria Veneto Centro, in collaborazione con AIFB – Associazione Italiana Food Blogger DIEFFE – Accademia delle Professioni.
Un’iniziativa che vede coinvolte circa 30 aziende dei gruppi alimentari, vinicoli, distillati e liquori dell’Assindustria Venetocentro – Imprenditori Padova e Treviso e 40 food blogger.
Ognuno di noi doveva ispirarsi ad una ricetta del proprio territorio utilizzando i prodotti trovati all’interno della mistery box. Ho pensato ad una ricetta del recupero che faceva spesso mia suocera, la torta di pane. Al posto del pane ho utilizzato il Pandoro, e al posto del latte il caffè.

Pandoro in Astuccio

Il pandoro della Fraccaro Spumadoro, ha un impasto morbido, profumato e gradevolmente dolce, di origini veronesi.

Caffè Nativo

Il caffè Nativo della Goppion Caffè è una miscela 100% arabica. Proveniente da agricoltura biologica e certificata da CCPB e Fairtrade per il commercio equo-solidale.
Dal gusto aromatico ma leggero a un basso contenuto di caffeina. Molto indicato per una cucina dagli aromi leggeri e per chi sceglie un’alimentazione biologica e vegetariana.

Olio di girasole altoleico biologico

L’olio di girasole bio dell’azienda Agricola Grains è un olio perfetto per i prodotti da forno perché non irrancidisce. Ottimo anche per la frittura grazie alle performances in cottura o crudo per condire in leggerezza.

Farina Molino Rossetto

Farina derivante grani teneri selezionati e di qualità superiore. Ottima per la produzione di dolci da forno, crostate e paste fresche. Farina derivante dalla filiera 100% grano italiano

Ingredienti:

• 250 g di pandoro Fraccaro spumadoro
• 70 g di zucchero
• 60 g di olio di girasole altoleico biologico (RBDW)
• 50 g di farina Molino Rossetto
• 100 g di caffè Nativo Goppion Caffè
• 2 uova
• scorza di arancia
• 1 bustina di lievito
• uvetta sultanina q.b.
• zucchero a velo

Preparazione:

Prendere il pandoro e farlo a pezzi piccoli , e ridurlo in piccoli pezzi ,si può mettere anche nel robot se lo vogliamo fino.
Aggiungere lo zucchero, la farina setacciata, poi il caffè, l’olio, mescolare il tutto, aggiungere le uova intere leggermente sbattute, la scorza grattugiata di un’arancia e infine il lievito con l’uvetta precedentemente ammollata. Versare l’impasto in una teglia rivestita da carta forno e infornare a forno caldo a 170° per circa 45 min.
Trascorso il tempo verificare la cottura con uno stecchino. Sfornare e una volta fredda e spolverare di zucchero a velo.

Volendo si possono aggiungere delle gocce di cioccolato.

Da abbinare con un Aleatico di Gradoli rosso del territorio.

L’abbinamento è stato fatto dalla Sommelier Maria Laura Nespica

Gnocchetti al cartamo con zucchine e burrata

In certe occasioni sperimento nuove ricette, questa è stata fatta per lo show cooking del Divino Etrusco. L’ingrediente da utilizzare è stato il Cartamo Tinctorio. Ho voluto fare degli gnocchetti tirolesi “ Spatzle” con aggiunta di farina di Cartamo. Oltre alla farina di cartamo, prodotto da Elisir di Lunga Vita, ho utilizzato i loro fiori, e olio a crudo perché ricco di omega, ed ora vi dirò la ricetta.

Gnocchetti al cartamo con zucchine e burrata

Ingredienti:

  • 300 g di farina 00
  • 50 g di farina di cartamo
  • 150 g di latte
  • 3 uova
  • sale
  • 4 zucchine medie
  • 1 mazzo di basilico
  • 500 g di burrata
  • fiori di cartamo
  • 1 spicchio di aglio
  • olio evo
  • olio di cartamo

 

Preparazione:

Impastare le due farine con il latte e le uova e un pizzico di sale, si può fare a mano o nel mixer e lasciar riposare.
Nel frattempo lavare le zucchine e grattugiarle con una grattugia a fori grandi. Mettere in una padella l’olio evo, uno spicchio di aglio e appena imbiondito versare le zucchine. Nel frattempo ridurre a crema la burrata con un mixer e, se è troppo densa, aggiungere un pochino di acqua della burrata. Pulire e lavare il basilico, asciugarlo e passarlo all’estrattore, se non lo avete potete mettere due cucchiai di pesto. In una pentola con abbondante acqua, appena giunge al bollore, cuocere con l’apposito attrezzo gli gnocchetti ( spatzle ), appena vengono a galla scolarli e versarli direttamente nella padella delle zucchine, avendo cura di togliere l’aglio. Saltare per qualche momento, e impiattare.
Nel piatto mettere un cucchiaio di burrata, un cucchiaino di estratto di basilico, gli gnocchetti, una spolverata di fiori di cartamo e un filo di olio di cartamo a crudo .

Bustrengo o Torta di pane

Bustrengo secondo mia suocera Caterina che è di Macerata Feltria, torta di pane dalle mie parti. Una torta rustica e molto economica da preparare quando si desidera qualcosa di dolce, ma non stucchevole.e quando si ha del pane vecchio e non si vuole sprecare. Si tratta di un dolce davvero semplice e versatile che, secondo i gusti, può esser arricchito con tanti altri ingredienti si aggiunge latte, zucchero, uova, poi a piacere cannella, cioccolata, uvetta o altra frutta secca, ma anche una pesca, una pera. Tutto questo in forno per circa 40 min . E’ una ricetta non ricetta ,dove mi racconta mia suocera che non c’era nulla di pesato, era tutto fatto ad occhio. Quando si aveva il pane , e c’era sempre, si faceva il bustrengo , accontentava tutti , grandi e piccini.

Una volta cotta, questa torta di pane risulterà morbida e umida. Un dolce che testimonia che quando cucinare con gli avanzi sia una strategia davvero squisita.

Ingredienti:

  • 300 g di pane bianco raffermo
  • latte q.b.
  • 100 g di zucchero semolato
  • 1 uova
  • buccia grattugiata di limone e arancia
  • burro
  • pan

Prepararazione:

Tagliate il pane raffermo in piccoli pezzi e bagnateli con il latte. Lasciate riposare fino a che il pane non avrà assorbito tutto il latte, aggiungere il latte un po alla volta , in quanto la quantità che assorbe dipende da quanto è secco il pane. Sbriciolare l’impasto fin quando risulterà bello morbido, quindi versatelo in una terrina capiente.
Aggiungete lo zucchero, le uova, il pizzico di sale, la buccia degli agrumi grattugiata, e tutto quello che vi piace. Mescolate bene il tutto con un mestolo.
Imburrate e spolverizzate di pangrattato fine una teglia da circa 22 cm. Oppure uno stampo da plum cake o delle monoporzioni. Versate l’impasto e cuocete in forno a 160° per 40-45 minuti. Estraete la torta dalla teglia e lasciatela raffreddare su di un vassoio, spolverizzatela di zucchero semolato e servitela tagliata a quadrotti.

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Vittoria è un folletto allegro e colorato che di professione fa la caposala ed ha capito come si può curare l’amicizia con la buona cucina!
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Poesia

Voglio pubblicare la poesia di una persona che oggi non c’è più, ma resterà sempre nei ricordi di tutti, parliamo di Spartaco Compagnucci, dall’aspetto burbero, ma di grande generosità.
Spartaco di poesie ne ha scritte molte, ho voluto scegliere questa perché racconta di un piatto tipico che si prepara a Tarquinia e non solo, ma noi siamo campanilisti e perciò come dice Spartaco la nostra è la migliore!

L’acquacotta

L’acquacotta che se fa a Corneto
Dall’altre parte non la sanno fa
è’na ricetta ch’emo ereditato
tutta la gente qui la viè a magnà.

Un piatto bono ch’entra nella storia
Dateme retta fatela così:
co l’oio ’na patata e la cicoria
’na mezzoretta fayela bollì.

Er foco ardente sotto la marmetta
E dopo che la stacca er su bollore
De pane ne mettete giù na fetta
Se è sciapa o se sta bene de sapore.

Non adopràcucchiaro né forchetta,
ne sta maniera sarà più squisita,
una pe’ vorta piela la fetta
in urtimo te dovrae leccà le dita.

Magnene assai, tanto nun t’abbotta.
Viva Corneto, re dell’acquacotta.

 

Poesia tratta dal libro Spartaco Compagnucci Checchibronzi.