Clafoutis aux cerises con farina di segale

Per il compleanno di Umberto abbiamo fatto un piccolo pranzo tra amici e così mi è stato chiesto da Gérôme di preparare un Clafoutis aux cerises. Le ciliegie le ho raccolte dal mio albero e le uova le ho raccolte nel pollaio. Ho fatto una versione un po’diversa: ho...
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Pizza Brodosa

La pizza brodosa è un dolce della tradizione contadina , espressione della cucina del recupero, che ha fatto la storia e la gloria della storia culinaria italiana. In questa ricetta si riutilizza il riso avanzato da altre preparazioni, e lo si arricchisce e...
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Carciofi ripieni di agnello cacio e uova

Questa ricetta nasce per Casa Alice. Mi hanno chiesto cortesemente di non fare un primo, dato che tutti portavano i primi, ma di orientarmi verso un secondo. Non è facile trovare una ricetta che sia veloce e anche bella da replicare. Molti dubbi, ma alla fine, con il...
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Tartare di manzo su composta piccante dei Monti Cimini

Questa ricetta è stata elaborata per l’occasione dei 20 anni di Casa Alice. Il mio pensiero è stato immediatamente di preparare delle tartare. Nell’esecuzione ho utilizzato i prodotti del territorio, la composta piccante di Lamponi dei Monti Cimini e l’olio di cartamo...
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Pallina di caprino con datteri e fiori di cartamo

Questa ricetta partecipa al Contest Buon Appetito … Fiorellino. Non è stato facile trovare fiori freschi in questo periodo invernale, allora ho optato per i fiori di cartamo, comunemente chiamato zafferanone. Questa pallina è salata e può essere servita come un finger...
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Pane alla calendula

Non sono un’amante della panificazione, non ho la pazienza di aspettare: amo i piatti veloci ed espressi ma, ahimè, con il lievito non è così.
Ero in casa e avendo del tempo e dovendo realizzare qualcosa con i fiori, per il contest Buon Appetito … Fiorellino, mi sono cimentata in questa preparazione. Si può usare sia il bimby che la planetaria o a mano. Ho preparato dei panini nei vasetti di coccio per piante perché sono comodi e monoporzione. Un’idea è quella di usarli anche come segnaposto.
Se utilizzate i vasetti per la prima volta dovete lasciarli a bagno per un paio di ore, ma mettendovi la carta forno si evita di doverli ungere; inoltre, si estraggono meglio.
Ho realizzato sia la versione più grande che dei filoncini. La scelta dell’utilizzo della calendula è dovuta al fatto che il gusto risulta lievemente piccante, pepato e sapido.

Ingredienti:

  • 500 g di farina multicereali
  • 150 g di lievito madre (lm)
  • 1 cucchiaino di sale
  • 80 g di fiori di calendula
  • 200 g di acqua
  • 20 g di olio evo

Preparazione:

Mettere a bagno la calendula per farla rinvenire.
Inserire nella planetaria il lm spezzettato insieme al latte e far sciogliere, aggiungere poi la farina, il sale e l’olio. Impastare, aggiungere i fiori di calendula e lasciar riposare fino al suo raddoppio.
Riprendere l’impasto, formarlo e rimettere nuovamente a lievitare (io l’ho lasciato lievitare per 12 ore in frigorifero).
Nella parte bassa del forno mettere una teglia o un contenitore con dell’acqua per dare umidità. Cuocere in forno caldo a 180°C per 30 / 50 min: tutto dipende dalla pezzatura che si dà al pane.

Questa ricetta partecipa al contest “Buon appetito…fiorellino”.

Panna cotta ai fiori di rosmarino

 

I fiori sono commestibili, lo sapevano bene i nostri nonni che ne conoscevano sia le virtù che il loro utilizzo, ma anche il miglior periodo per raccoglierli e il luogo dove trovarli. Erano già utilizzati migliaia di anni or sono (dai cinesi, indiani, romani e greci) e tutt’ora lo sono in ricette tradizionali.
Con i fiori si ottenevano decotti, zuppe, si usavano per friggere: insomma mangiavano la natura.
In questo periodo invernale non c’è molto, ci sono pochi fiori, ma andando nell’orto ho trovato i fiori di rosmarino, pochi, di un pallido color celeste, quelli che bastavano per questa preparazione. La panna cotta può essere servita in diversi modi: dentro un vasetto Weck oppure si possono formare delle sfere con pochissimo miele sopra per non coprire il sapore delicato del rosmarino.

Ingredienti:

  • ½ litro di panna
  • 4 g di gelatina
  • 50 g di zucchero
  • 1 bacca di vaniglia
  • 20/30 fiori di rosmarino

Preparazione:

Mettere la panna in un contenitore, aggiungere i fiori di rosmarino e lasciare in infusione tutta la notte.
Idratare la gelatina in acqua fredda. Nel frattempo portare ad ebollizione la panna con i fiori di rosmarino, aggiungere dapprima lo zucchero e la vaniglia, poi, mescolando, la gelatina.
Se lo preferite passare al setaccio la panna cotta per eliminare i fiori altrimenti, essendo eduli, lasciateli dentro. Infine versare negli stampi e mettere a raffreddare.

Questa ricetta partecipa al contest “Buon appetito…fiorellino”.

Pallottoline cacio e uova con pomodoro e basilico

Queste pallottoline nascono da un incontro a Francoforte con la mia cara amica Donatella. Lei ne ha preparate circa 250, ma in formato normale, per un catering; le ho assaggiate e mi sono piaciute; da qui l’idea di utilizzarle come finger food in un formato più piccolino. Per la presentazione ho utilizzato un bicchiere a stelo.

Pallottoline cacio e uova con pomodoro e basilico

Ingredienti:

  • 100 g di pecorino semistagionato
  • 30 g di pecorino stagionato
  • 180 g di pane ( mollica)
  • 1 uovo
  • aglio
  • pepe
  • 250 g di passata di pomodoro
  • olio extravergine
  • basilico

 

Preparazione:

Tritare il formaggio, tritare il pane e a questi aggiungere l’uovo. Amalgamare bene e, se occorre, bagnare con poco latte.
In una pentola mettere l’olio e lo spicchio d’aglio, aggiungere la passata e due foglie di basilico. Lasciare cuocere per circa 15/20 min.
Formare le pallottoline e friggerle ( se riposano una notte in frigo è meglio), scolarle. Mettere in un bicchiere o in una ciotolina un po’ di pomodoro e sopra due pallottoline, decorare con una fogliolina di basilico.

Melanzane perline in agrodolce

Leccatevi i baffi

Queste melanzane le ho scoperte dopo che mi è arrivato il pacco con tutte le verdure di fruit 24, non amo le solanacee per via della mia intolleranza, ma vedere queste piccole melanzane mi ha stuzzicato la voglia di provarle. Le ho fatte in modo semplicissimo, hanno la buccia molto fina e non hanno semi, lo scarto è minimo, soltanto il picciolo.

Melanzane perline in agrodolce

Ingredienti per 4 persone:
Tempo di preparazione 30 min

  • 500 g di perline,
  • qualche foglia di prezzemolo,
  • 6 pomodori pomilio,
  • 2 pomodori secchi,
  • una cipolla piccolina,
  • un cucchiaio di capperi,
  • un cucchiaino di zucchero,
  • aceto, sale e olio.

Preparazione:

Tagliare le perline a pezzetti senza sbucciarle, affettare la cipolla e metterla in una padella capiente; soffriggerla fino a farla dorare. Aggiungere il pomodoro pomilio e far cuocere per 10 min .Se occorre mettere ½ bicchiere di acqua. Aggiungere le melanzane perline, e far cuocere il tutto per 15 minuti, aggiungere lo zucchero, i capperi e mescolare, a fine cottura spruzzare un po’ d’aceto; mescolare e lasciare sul fuoco per altri 2 minuti. Servire caldo.

Pranzo in tecnicolor

Le ricette a volte ti vengono spontanee altre volte devi pensarci un pò, ma coniugare dietetica, piatto unico, e velocità di esecuzione non è facile. Questo piatto racchiude tutte le caratteristiche, ma è anche bello da vedere e colorato. Grazie a fruit 24

Peperoni Cornelio con ripieno di pollo

Ingredienti per 4 persone:

Tempo di preparazione 50 min

  • 4 peperoni
  • 200 g di polpa di pollo
  • 3 fette di pane
  • 80 g di parmigiano
  • 1 uovo
  • 1 spicchio di aglio
  • timo
  • sale
  • olio evo
  • vino bianco

Preparazione:

Tritare la polpa di pollo o se volete del macinato di pollo già pronto, il pane con l’aglio e il timo, aggiustare di sale e aggiungere al pollo. Aggiungere l’uovo e il parmigiano, formare un impasto della consistenza di un polpettone.

Pulire i peperoni e svuotarli dai semi interni, riempirli con la carne. In un tegame aggiungere 3 cucchiai di olio e mettere i peperoni, aggiungere ½ bicchiere di vino bianco, durante la cottura se occorre metterne ancora di vino. Farli cuocere a fuoco basso con coperchio per circa 30 min.

Una volta cotta verificate se sono giusti di sale e con il sughetto che deve essere un pochino ristretto.

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Vittoria è un folletto allegro e colorato che di professione fa la caposala ed ha capito come si può curare l’amicizia con la buona cucina!
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Poesia

Voglio pubblicare la poesia di una persona che oggi non c’è più, ma resterà sempre nei ricordi di tutti, parliamo di Spartaco Compagnucci, dall’aspetto burbero, ma di grande generosità.
Spartaco di poesie ne ha scritte molte, ho voluto scegliere questa perché racconta di un piatto tipico che si prepara a Tarquinia e non solo, ma noi siamo campanilisti e perciò come dice Spartaco la nostra è la migliore!

L’acquacotta

L’acquacotta che se fa a Corneto
Dall’altre parte non la sanno fa
è’na ricetta ch’emo ereditato
tutta la gente qui la viè a magnà.

Un piatto bono ch’entra nella storia
Dateme retta fatela così:
co l’oio ’na patata e la cicoria
’na mezzoretta fayela bollì.

Er foco ardente sotto la marmetta
E dopo che la stacca er su bollore
De pane ne mettete giù na fetta
Se è sciapa o se sta bene de sapore.

Non adopràcucchiaro né forchetta,
ne sta maniera sarà più squisita,
una pe’ vorta piela la fetta
in urtimo te dovrae leccà le dita.

Magnene assai, tanto nun t’abbotta.
Viva Corneto, re dell’acquacotta.

 

Poesia tratta dal libro Spartaco Compagnucci Checchibronzi.