Metto alcune foto che ho fatto durante la lezione di Roberto sul pane

Simonetta

Marisa

Piera

La prossima lezione si terrà il 20 Marzo sempre con la panificazione regionale .
Metto alcune foto che ho fatto durante la lezione di Roberto sul pane

Simonetta

Marisa

Piera

La prossima lezione si terrà il 20 Marzo sempre con la panificazione regionale .
La parola strutto deriva da ” struggere” al calore, le parti del maiale più usate sono la cosiddetta corallina, e il lardo che si trova sotto la cotenna.
Si prende il grasso e si taglia a pezzetti piccoli, si mette in una pentola con un poco di acqua .

Si fa cuocere ,dopo un pò che il grasso si scioglie lo si toglie per farlo rimanere bianco

si continua a cuocere fino a che i pezzetti diventano dorati , a questo punto si spremono con uno schiacciapatate si mettono in un piatto e si regolano di sale .
C’è chi mette anche una foglia di alloro, io non la metto perchè se lo uso per i dolci non voglio che ha altri aromi .
Anna per Natale mi ha regalato il suo libro, ed ho voluto provare subito una ricettina che mi ispirava .
Le olive ascolane , ma la pazienza di riempirle non ce l’ho proprio e allora queste fanno al caso mio.

non ho seguito la ricetta precisa , ho fatto delle modifiche
ingredienti
300 gr di olive verdi in salamoia
200 gr di carne mista
50 gr di prosciutto crudo
2 tuorli di uovo ( ne ho messo uno intero )
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 limone grattugiato
noce moscata q.b.
1 foglia di salvia
1 noce di burro
sale e pepe q.b.
Scolare le olive, io ho utilizzato le olive denocciolate , quindi tritarle grossolanamente. Cuocere la carne a piccoli pezzi nel burro io ho usato maiale e vitello,salare e pepare, tritare la carne .
In una terrina riunire tutti gli ingredienti , io ho aggiunto anche del pane tritato circa tre fette , e ammalgamare il tutto.Formare delle palline grandi come una noce ed impanare, prima nella farina poi nell’uovo e infine nel pane grattugiato , friggerle in abbondante olio e scolarle quando sono dorate.
Questa verza è ripiena di tonno ma va benissimo anche se viene riempita con della carne .
Pulite la verza levando le foglie esterne più dure o rovinate,
lavarla e sbollentarla per un pò di minuti, anche le foglie esterne.
metterla su una tovaglietta e cominciare ad aprire le foglie

Togliere la palletta centrale che va tagliata a striscioline insieme alle foglie esterne.
sbollentare anche 2-3 patate e farle a cubetti.
Rosolare in un pò d’olio le strisce di verza e le patate e finire la cottura.
dopo unire un uovo, una manciata di formaggio e due scatolette di tonno sott’olio, se serve una spolverata di pangrattato,fare un impasto omogeneo e metterlo al centro della verza.

Cominciare a chiudere le foglie tirandole al centro, legare per non farle aprire in cottura.

Terminare la cottura della verza in una teglia con un pò di brodo vegetale sul fondo e finire la cottura sul gas.

Per dorarla mettere un filo d’olio sopra e in forno x 15-20 minti.
Stefano ha compiuto due anni e questa volta la torta l’ha scelta lui, mi ha detto voglio ” petta e petta ” che fare non lo si accontenta .
E allora una per il compleanno con i parenti e l’altra per la scuola .

e questa

Le api le devo portare a scuola.
Era tanto tempo che dovevo mangiare il pollo, ho visto questi coscetti ed ho pensato di farli ripieni.
6 fusi di pollo
2 salsicce
100 gr di funghi
una fetta di pane
sale, pepe, olio
aglio, prezzemolo
Con un coltellin0 staccare la carne intorno all’osso , tipo un guanto e tagliarlo alla base.
Ttritare il pane con l’aglio , il prezzemolo, ammalgamare il tutto alla salsiccia,regolare di sale e riempire il fuso . Chiudere con due stecchini.
Mettere in una padella o pentola con poco olio e far dorare da tutte le parti, bagnare con un bicchiere di vino bianco e quando è evaporato aggiungere poca acqua calda.Regolare di sale e di pepe e terminare la cottura .

La cottura è breve .