La maionese vegana è facile da realizzare, si prepara in pochi minuti e soprattutto può essere personalizzata. Puoi arricchirla aggiungendo dei coloranti naturali per conferire un gusto leggermente più marcato ed il colore che più ti piace:
- Giallo oro: aggiungendo un pizzico di zafferano sciolto in un goccio d’acqua calda oppure un cucchiaino di carota cotta frullata.
- Verde: frullando un paio di foglie di spinacio sbollentato o un cucchiaino di olio al basilico e aggiungendolo alla maionese.
- Arancione: mescolando un po’ di paprika dolce o di curcuma con del succo di limone ed incorporarla nella maionese (senza alterare troppo il gusto).
- Rosa intenso: aggiungendo un cucchiaino di succo, filtrato, di barbabietola cruda. Ne basterà pochissimo per avere un colore brillante.
- Viola tenue: mescolando alla maionese qualche goccia di succo, filtrato, di cavolo cappuccio viola che darà un effetto lavanda.
Perché preparare la maionese vegana
La maionese vegana, nata come deliziosa alternativa a quella tradizionale, oggi è diventata, molto spesso, l’opzione principale per chi, quando organizza un pranzo o una cena, vuole realizzare un condimento che sia adatto a tutti e non abbia controindicazioni.
Quando si pianifica un evento a casa che preveda un pranzo o una cena con degli invitati, il primo pensiero del padrone di casa è di creare un menù che possa andare incontro a tutte le esigenze e soddisfare anche chi ha problemi di intolleranze o allergie.
E la maionese vegana, oltre ad aggiungere un tocco di freschezza e equilibrio ai piatti a cui si accompagna, è il classico esempio di un alimento dalle peculiarità solo positive perché adatta a tutte le differenti esigenze alimentari.
E’ una salsa versatile, nel senso che può accompagnare dai panini alle insalate ed alle verdure grigliate; è più stabile, vale a dire che non si rischia di farla “impazzire” e quindi può essere preparata anche da chi ha poca esperienza in cucina.
Inoltre può essere personalizzata ed arricchita a piacere, io ho utilizzato dei coloranti naturali ma niente vieta di unire delle erbe aromatiche, spezie, sottaceti oppure degli altri aromi a piacere.
Se la maionese tradizionale è indissolubilmente legata all’uso delle uova e dell’olio, quella vegana, per favorire l’emulsione, può contare su diverse opzioni, tutte di origine vegetale: io nella mia ricetta ho scelto il latte di soia che non è né zuccherato né aromatizzato ma avrei potuto utilizzare l’acqua di governo dei ceci che consente di avere una maionese che, per consistenza, è molto simile a quella tradizionale.
La mancanza delle uova e del lattosio la rendono perfetta per chi ha problemi di allergie, intolleranze e soprattutto di colesterolo: la maionese vegana non ne compromette i livelli che, in ogni essere umano, devono essere mantenuti sotto controllo per non nuocere alla sua salute cardiovascolare.
Inoltre, anche se meno calorica rispetto alla maionese tradizionale, è comunque ricca di grassi e va consumata con moderazione; questi però vengono considerati “grassi buoni”, perché provengono da oli vegetali come girasole, mais o arachidi che sono ricchi di acidi grassi insaturi, monoinsaturi e polinsaturi. Questi “grassi buoni” possono contribuire a rifornire l’organismo di vitamina E, che è un potente antiossidante che aiuta a proteggere le nostre cellule dallo stress ossidativo, a sostenere la salute del cuore ed a mantenere, nel sangue, dei livelli normali di colesterolo.
Infine, nella versione fatta in casa, la maionese vegana può apportare al nostro corpo alcuni micronutrienti: se la si prepara con il latte di soia, l’organismo assorbe una piccola quantità di proteine vegetali mentre se si utilizza, come emulsionante, l’acqua di cottura dei ceci assimiliamo delle piccole quantità di fibre e di minerali presenti che sono presenti nei legumi.