La confettura di fichi è una preparazione casalinga semplice e genuina, perfetta per conservare più a lungo la dolcezza di questo frutto tipicamente estivo.
Prepararla richiede pochi passaggi e ti permette di conservare in dispensa un vasetto di bontà tutto l’anno.
Inoltre cucinare delle conserve a casa, oltre a essere la maniera più corretta per non sprecare tutta quella frutta diventata troppo matura,
Infine è anche un modo per tenere sempre vive le nostre tradizioni familiari di una volta: è quel gesto che ci riporta indietro nel tempo, quando chi ci ha preceduto preparava tutto con le proprie mani.

Parliamo di fichi
Una mia cara amica mi ha confessato che lei è contenta dell’arrivo dell’estate non tanto per prendere il sole o fare delle lunghe nuotate ma per potersi permettere delle scorpacciate di fichi freschi!!!
Perché, purtroppo per lei ed anche per noi, questo delizioso frutto lo possiamo gustare fresco solo ad agosto ed a settembre; negli altri mesi dell’anno ci dobbiamo “accontentare” di mangiarlo solo essiccato oppure trasformato in marmellate e confetture.
Fichi che solitamente siamo abituati a gustare da soli, che inseriamo nelle ricette dolci oppure che abbiamo imparato ad abbinare, col tempo ed in modo perfetto, anche agli alimenti salati, come prosciutti e formaggi.
Soprattutto di questi ultimi, con questa confettura, a me piace accompagnarne ogni tipologia: li abbino sia agli stagionati che ai formaggi a pasta dura come parmigiano, grana, provolone, caciocavallo, pecorino od un formaggio di fossa.
Una marmellata, quella di fichi, che ultimamente, per colazione o per pranzo, mangio anche insieme a dei formaggi freschi come stracchino, burrata, a quelli realizzati con il latte di capra.
Ma è da provare pure accanto a dei formaggi a pasta morbida come fontina, asiago, camembert, brie oppure assieme al gorgonzola con cui ogni volta si crea un’alchimia ancora più straordinaria.
L’origine e la diffusione dei fichi
Forse non sai ma il fico è uno dei frutti più antichi coltivati dall’uomo, ha origini millenarie: la sua patria d’origine sembra sia stata l’Asia Minore, più in particolare proviene da una regione chiamata Caria, da cui deriva il suo nome scientifico.
Da lì, grazie a popoli come gli Egizi ed i Fenici, la sua coltivazione si è diffusa in tutto il Medio Oriente e nel bacino del Mediterraneo: le prime testimonianze risalgono all’antico Egitto, al 2630 a.C.
I fichi furono molto apprezzati sia dai Greci che dai Romani che li considerarono, al pari dell’ulivo e della vite, delle piante sacre: Plinio il Vecchio scrisse che i fichi “rendono più forti i giovani, aiutano la salute degli anziani e attenuano le rughe”.
In Italia, la loro coltivazione è sempre stata molto radicata ed appassionata e regioni come Puglia, Campania e Calabria oggi ne sono diventate tra le maggiori produttrici; ne esistono centinaia di varietà diverse, che si distinguono per colore, forma, sapore e periodo di maturazione.
Tipologie di fichi in Italia
Per una loro classificazione, una prima differenziazione da fare è tra quelle piante che producono frutti una sola volta l’anno, le varietà unifere, ed i fichi che invece fruttificano due volte, le varietà bifere: le prime producono dei frutti, chiamati “fichi forniti” o “fichi veri”, che maturano a fine estate.
Le seconde invece generano due raccolti: i “fioroni”, che maturano nei mesi di giugno e luglio ed i “fichi veri”, che si raccolgono maturi tra agosto e settembre.
Come accennavo prima, ne esistono moltissime tipologie, alcune delle quali si coltivano a livello locale e regionale ed ognuna di queste varietà rimane profondamente legata al proprio territorio di origine.
Ce ne sono altre invece che sono comuni a tutta la Penisola e vengono catalogate a seconda del colore della buccia, forma, sapore e del periodo di maturazione:
- Fichi a buccia chiara (verdi, gialli o bianchi):
- Dottato: è una delle tipologie più diffuse e antiche in Italia. Ha una buccia verde chiaro ed una polpa giallastra e viene utilizzata soprattutto per l’essiccazione, tanto che il celebre Fico Bianco del Cilento DOP appartiene proprio a questa varietà.
- Verdino: possiede delle dimensioni più piccole rispetto agli altri fichi a buccia chiara, una buccia verde ed una polpa di un colore rosso intenso. Ha una maturazione tardiva, a settembre, ed un sapore molto dolce.
- Brogiotto bianco: è meno comune del Brogiotto nero, si distingue per una buccia chiara ed una polpa dolce e succosa.
- Fichi a buccia scura (viola, neri):
- Brogiotto nero: è una varietà unifera che matura a fine settembre, i cui frutti si riconoscono per la buccia scura, quasi violacea, ed una polpa rossa intensa.
- Morettina: è una tipologia che produce fichi piccoli e rotondi, scuri all’esterno e di un rosso acceso all’interno. Hanno una polpa granulosa e succosa ed una maturazione tardiva.
- Moro di Caneva: è una varietà bifera tipica del Friuli Venezia Giulia. Si distingue per la buccia sottile dal colore viola scuro ed una polpa rossa accesa. I frutti, che maturano a settembre, sono particolarmente dolci e saporiti.
Proprietà e benefici dei fichi
Ma, oltre a deliziarci il palato con la loro polpa succosa e dolcissima, i fichi sono anche dei meravigliosi alleati per la nostra salute, sono il classico superfood naturale: ricchi di nutrienti essenziali, sono preziosi per il benessere del nostro organismo.
Si caratterizzano per la ricchezza di fibre, l’alto contenuto di antiossidanti ed un buon quantitativo di minerali come potassio, calcio, ferro e magnesio; inoltre sono presenti in essi alcuni tipi di vitamine: A, K e del gruppo B.
Per tutte queste loro peculiarità, sono molteplici i benefici che offrono al nostro corpo:
- Grazie alla loro ricchezza di zuccheri naturali e di carboidrati, i fichi sono un’ottima fonte di energia, l’ideale per chi vuol fare uno spuntino pre-allenamento o una ricarica durante la giornata.
- La ricchezza di fibre contribuisce a farli diventare dei veri e propri lassativi naturali, aiutano a regolarizzare l’intestino ed a contrastare la stitichezza; inoltre la loro azione prebiotica favorisce la salute della flora intestinale. Le fibre contribuiscono anche ad un senso di sazietà prolungato, in modo che, mangiando fichi, possiamo controllare l’appetito e ridurre l’apporto calorico complessivo. Infine, nonostante siano dei frutti dolci, le fibre contenute aiutano a rallentare l’assorbimento degli zuccheri nel sangue, contribuendo a mantenere stabili i livelli di glucosio.
- Gli antiossidanti e le vitamine, soprattutto quella A, favoriscono una migliore salute della pelle, rendendola luminosa e proteggendola dai danni ambientali e dai segni dell’invecchiamento.
- L’azione combinata di minerali come il calcio ed il magnesio e della vitamina K rende i fichi un ottimo alleato anche per la salute delle ossa, prevenendo eventuali osteoporosi. La presenza del potassio, infine, aiuta a bilanciare l’eccesso di sodio nel nostro organismo, contribuendo a mantenere una pressione sanguigna sana, una condizione questa fondamentale per chi vuole che il proprio cuore continui a funzionare perfettamente.