Preparare i Candy Bar Blondies è semplice e non richiede particolari abilità, è un modo divertente per gustare un dessert ricco di sapore e consistenza.
In questo dolce, ad una base di zucchero di canna e vaniglia, potrai aggiungere le barrette ed i tuoi pezzi di cioccolato preferiti.
Un dessert tutto americano nato dalla intraprendenza e dalla creatività delle mamme d’oltreoceano che, dovendo smaltire i dolciumi di Halloween e dell’Epifania che non erano stati consumati, si sono inventate questa ricetta semplice e veloce.
Quadrati o a forma di barrette, i Candy Bar Blondies possono essere allo stesso tempo morbidi, croccanti, gommosi e sapidi e questo te li renderà diversi ad ogni morso.
Perfetti per una ricorrenza o semplicemente per una merenda in famiglia, a seconda di come li farcirai, potrai avere un dessert sempre nuovo, unico ed irresistibile.
Frutta secca, Kit Kat, M&M’s ma anche cioccolatini e caramelle avanzate saranno il ripieno perfetto dei tuoi Candy Bar Blondies: così potrai dare sfoggio ai tuoi amici o alla tua famiglia della tua creatività in cucina, realizzando una ricetta ricca di gusto, in poco tempo e senza per forza avere abilità da pasticciere professionista.
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Cosa sono i Candy Bar Blondies e perché sono così irresistibili
Come ho già accennato sopra, i Candy Bar Blondies sono una variante gustosissima della classica ricetta americana dei blondies. Hanno il loro stesso aspetto, quadrato o a forma di berrette, e sono costituiti anche dalla stessa base del classico blondie ma vengono resi ancora più irresistibili dall’aggiunta delle barrette di cioccolato.
In definitiva, per farne una fotografia esatta: sono dei dolcetti quadrati “biondi” a base di zucchero di canna e vaniglia, che vengono farciti con i pezzi dei tuoi cioccolatini preferiti.
E, nello sceglierli, ti potrai sbizzarrire perché nell’impasto puoi aggiungere sia delle classiche barrette come quelle Kit Kat, Snickers, Milky Way, Reese’s ed M&M’s sia dei pezzi di cioccolato o di caramella.
Il risultato finale sarà quello di realizzare un dessert molto ricco e vario nella consistenza e nel sapore, grazie ai diversi ripieni dei cioccolatini: una peculiarità questa che renderà i Candy Bar Blondies non solo un semplice dolce ma una vera e propria celebrazione del comfort food americano.
Non sono stati inventati da qualcuno in particolare né hanno una “data di nascita” ufficiale; la loro storia è un mix tra l’evoluzione di una ricetta classica ed un’ingegnosa abitudine casalinga americana.
Per risalire alle origini, dobbiamo guardare innanzitutto alla nascita del Blondie che, quando fu inventato, venne chiamato semplicemente brownie.
Fu la famosissima autrice di libri di cucina Fannie Farmer, nel suo Boston Cooking-School Cook Book, che, nel 1896, pubblicò per la prima volta la ricetta di quello che oggi chiameremmo blondie e che però all’epoca la Farmer descrisse come un brownie senza cioccolato.
Perché il nome nasceva sì dal colore marrone che prendeva in cottura ma non derivava dal cacao bensì dalla melassa: solo 10 anni dopo, la stessa autrice aggiunse nel suo libro la ricetta del brownie così come la conosciamo noi oggi.
Questo perché alla fine dell’Ottocento il cacao non era ancora nella disponibilità di tutti: era molto costoso e veniva utilizzato da pochi e con molta parsimonia.
Come dicevo prima, l’invenzione dei Candy Bar Blondies fu un’evoluzione moderna che nacque direttamente nelle cucine delle massaie americane che si trovarono nella condizione pratica di dover smaltire le quantità avanzate di barrette di cioccolato confezionate soprattutto durante il periodo di Halloween.
Quelle stesse barrette che abbiamo mangiato quando eravamo bambini e che oggi hanno per noi un valore nostalgico: ecco perché i Candy Bar Blondies non sono dei semplici dolcetti ma una vera e propria esperienza emotiva del nostro passato di adolescenti.
Una consuetudine quella delle massaie americane che, anche se già praticata da tempo, esplose nei primi anni 2000 e raggiunse la sua grande notorietà, grazie a blogger famose come Sally McKenney (Sally’s Baking Addiction) o a siti come AllRecipes, che perfezionarono e standardizzarono la ricetta, rendendola un fenomeno virale.
Possiamo definirlo il classico esempio di come una ricetta tradizionale si possa adattare ai tempi moderni, diventando più ricca grazie a degli snack commerciali.
Da quel momento i Candy Bar Blondies sono diventati sempre più popolari e per comprendere meglio il loro essere irresistibili, dobbiamo analizzare minuziosamente la loro struttura “a strati”, ognuna con un sapore diverso: innanzitutto la base di questi dolcetti è completamente bionda perché, a differenza dei brownies, non contiene cacao.
Inoltre la magia nel loro impasto viene generata dalla reazione tra il burro fuso e lo zucchero di canna, preferibilmente scuro: attraverso di essa, il burro conferisce alle barrette la loro ricchezza fondente, mentre lo zucchero, sciogliendosi, crea quelle irresistibili note di caramello e mou.
Il tutto viene poi completato dall’aggiunta delle barrette tritate: mescolando all’impasto Twix, Mars, Kinder Maxi o Snickers, ci si trova, ad ogni morso, un sapore diverso ed inaspettato. Potrai gustare, a sorpresa e con grande soddisfazione del tuo palato, il croccante del biscotto, la gommosità del mou oppure la sapidità delle arachidi.
Ed è proprio questa combinazione di ingredienti che continua a determinare il loro successo, perché sono dolcetti che sollecitano gli stimoli sensoriali di chi li assaggia: senti un contrasto di consistenze quando, in un unico morso, ti ritrovi a gustare tutto insieme la densità e l’umidità della base “fudgy”, la morbidezza del cioccolato fuso e la croccantezza delle noccioline o dei biscotti contenuti nelle barrette.
Se poi li mangi ancora tiepidi, quando il cioccolato delle barrette all’interno è ancora leggermente fuso e magari li accompagni con una pallina di gelato alla vaniglia per creare un contrasto termico, allora diventano davvero irresistibili.
In più i Candy Bar Blondies fanno parte di quella categoria di dolcetti che presentano un equilibrio costante tra l’essere dolci ed allo stesso tempo salati, visto che alcuni tipi di barrette come gli Snickers o i Twix contengono sale o burro d’arachidi: sia l’uno che l’altro rompono l’egemonia dolce del sapore dello zucchero.
Inoltre questa è una caratteristica che ha il potere di pulire il palato e spingerti a volerne mangiare ancora e ancora.
Infine, visto che la base è ricca di vaniglia e zucchero di canna, il sapore dei Candy Bar Blondies ricorda molto da vicino quello sprigionato dalle caramelle mou o dal burro cotto, un sentore che il nostro cervello associa istintivamente al piacere e al calore delle mura di casa.